Angels Island

Da un profondo amore e da un sincero rispetto nei confronti degli animali nasce CIMITERO VIRTUALE PER ANIMALI – “ANGELS ISLAND”. E’ possibile caricare una foto del vostro amico speciale e dedicargli un tenero pensiero, per poterlo portare ancora con voi dovunque, oltre che nel cuore. Chiunque abbia perso il proprio compagno, puo’ ricordarlo in questo gruppo con foto e dedica.

MAIL REDAZIONE: ofnicoletti@libero.it

TESTAMENTO DI UN ANIMALE
“Amico mio, la mia eredità non è fatta di beni materiali, ma quello che ti lascio resterà tuo per sempre …
Ti lascio l’allegria, la gioia di vivere, il rispetto che spero di averti insegnato, con l’esempio, in tanti anni di vita comune.
Se sono riuscito a dimostrarti cos’è l’amore di un animale e tu sarai capace di regalare un amore che gli assomigli anche solo un po’ - a qualsiasi essere vivente (uomo o animale che sia) - saprò di averti lasciato un bene inestimabile ed io sarò felice ovunque sarò.
Una raccomandazione: non cercare di dimenticarmi, non ci riusciresti, e non dire: “Basta animali, ho sofferto troppo”; se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.
Se invece ti ho insegnato l’amore dimostramelo offrendolo ad un altro animale: ti darà anche lui tenerezza, allegria e ancora amore.
E alla fine ti lascerà un testamento come questo. Così senza accorgertene, continuerai a imparare e a
crescere, e un giorno ci ritroveremo tutti insieme in un unico paradiso, perché non c’è un paradiso per gli uomini e un paradiso per gli animali, c’è ne’ uno solo per tutti quelli che
hanno imparato ad amare”.

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“In quella foto sorride… ma pochi minuti dopo non c’era più.” 
È successo tutto in pochi attimi.
Un serpente velenoso ha tentato di entrare in casa.
Una minaccia reale. Silenziosa. Pericolosa.
Ma lui non ha esitato.
Il cane di famiglia si è lanciato. Ha affrontato il serpente. Lo ha morso… proteggendo chi amava.
La famiglia, ancora sotto shock, ha scattato una foto.
E in quell’immagine… lui sorride.
Sì, sorride davvero.
Come se volesse dire: “Sono stato bravo, vero?”
Un attimo eterno. Pieno di amore. Pieno di orgoglio.
Ma pochi minuti dopo… il veleno ha fatto il suo corso.
E lui se n’è andato.
In silenzio.
Dopo aver fatto l’unica cosa che conosceva davvero: proteggere la sua famiglia.

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CANALINA

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SIGNORINA

Siamo profondamente scioccati e addolorati per quanto accaduto a Signorina, la gattina del centro storico di Cerveteri, brutalmente uccisa a calci. Signorina non era solo un animale di quartiere.
Era una presenza familiare, discreta e affettuosa. Era buona, dolce, amata da tutti

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ELETTRA

Usata più volte come un pallone per giocare a pallavolo da un gruppo di ragazzini: la lanciavano in aria, poi la colpivano con forza per schiacciare. Ma al posto del pallone, fra le loro mani c’era una gattina. Viva. Ancora cucciola, di pochi mesi, piccola, facile da prendere: pesava meno di un chilo. Una gatta di strada.

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LITTLE JOE

A metà del XIX secolo, nei tunnel bui delle miniere di carbone, dove la morte poteva insinuarsi nell’aria senza rumore né forma, i minatori impararono a fidarsi non solo della luce delle lampade… ma del canto di un uccello. Il nemico era silenzioso e letale: monossido di carbonio. Inodore. Incolore. Invisibile. E senza strumenti capaci di rilevarlo, serviva qualcosa — o qualcuno — che sapesse percepire il pericolo prima che fosse troppo tardi. Fu così che i canarini divennero angeli custodi. Tra quei minuscoli guardiani piumati, uno divenne leggenda. Si chiamava Little Joe. Aveva solo tre anni. Il 3 novembre 1875, durante un turno di lavoro, Little Joe smise di cantare. I minatori se ne accorsero subito. Il suo silenzio pesava più di qualsiasi rumore. Capirono che qualcosa non andava. E grazie a quel silenzio, uscirono in tempo. Si salvarono. Joe no. Commosso, il gruppo di minatori costruì con le proprie mani un piccolo feretro di legno. E incise su di esso una frase semplice, ma piena d’onore: In memoria di Little Joe.Morto il 3 novembre 1875 all’età di 3 anni. Quel gesto non era simbolico. Era reale. Perché Joe non era uno strumento. Era uno di loro. Un compagno. Un piccolo eroe che aveva dato la vita per salvare gli altri. Anni dopo, il fisiologo scozzese John Scott Haldane confermò ciò che i minatori sapevano già da tempo: i canarini erano sentinelle viventi. La loro fragilità li rendeva preziosi. Si parlava con loro, li si coccolava, e se crollavano si cercava di rianimarli con minuscole maschere d’ossigeno. Facevano parte della squadra. Alcuni, come Joe, venivano persino sepolti con onori. La pratica continuò fino al 1986, quando furono sostituiti da sensori elettronici. Ma il rispetto non si è mai spento. Il piccolo sarcofago di Little Joe esiste ancora. È esposto come una reliquia. Come un promemoria. Per ricordarci che anche le vite più piccole… possono salvare il mondo.

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LEONE

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CIOPPY

IN LOVING MEMORY 
Cioppy "Il Primo Cavaliere" ⚔️
Sei stato e sarai sempre "Il Primo Cavaliere".
Una vita intera spesa nel proteggere la tua amata Principessa Claudia, avresti dato la tua vita e ti saresti buttano nel fuoco pur di difenderla...l'hai difesa e protetta fino all'ultimo istante.
Ci rivedremo, è una promessa.
Da ora in poi continuerò io a proteggerla e nessuno le torcerà un capello, puoi starne certo.
È stato un onore vivere insieme a te in questi 14 anni...mi hai insegnato cosa vuol dire, fedeltà, costanza e tenacia nel difendere tutti quelli che si amano.
Grazie per tutti i momenti passati insieme.
Mi mancherai davvero tanto.
Con te se ne va un pezzo di cuore...con te va via un figlio.
Stasera lasci un vuoto che non potrà più essere riempito.
TVB piccolo mio...in eterno.
❤️"quando ormai si vola, non si può cadere più"❤️

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Erano due randagi come molti, due creature che vivevano la loro esistenza ai margini delle strade, allontanati da mani umane che infierivano sul loro triste destino....
La loro esistenza era gravata da mancanze essenziali, eppure, avevano in sé il SEME della compassione e della solidarietà.
Quel tragico giorno, in cui tutto fu sommerso in un istante e le speranze di salvezza erano così esigue da gettare nella disperazione, un cane pastore cerca con tutte le sue forze di trarre in salvo il suo compagno di sorte che viene trascinato via dalla furia delle acque.
Il coraggioso cane rinuncia a fuggire solo, dedicandosi ad un recupero impossibile.
Passata l'alluvione i due sfortunati vengono ritrovati esanimi, con l'uno che teneva l'altro
per una zampa.
Questo ci insegna, ancora una volta, che gli animali sono capaci di provare sentimenti e che il loro senso di solidarietà è molto più sviluppato che nell'essere umano.
Se incontri un randagio abbi rispetto della sua storia, non scacciarlo.
Egli avrà affrontato difficoltà inimmaginabili per cercare di sopravvivere.
Tendergli una mano è nostro dovere.

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AXL

Piccolo Axl, mi hai insegnato che la felicità è fatta di piccole cose, come un salto sul divano o un graffio improvviso. Sei stato un compagno capace di riempire ogni mio giorno con la tua presenza. Le tue zampette leggere e il tuo sguardo rimarranno sempre nel mio cuore.
Ogni giorno insieme a te è stato un dono, un amore che non avrà mai fine.
A presto piccolo Axl...sei nel cuore e da lì non vai più via. ❤️❤️

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LAIKA

🛰️ 3 novembre 1957. Una cagnetta viene spedita nello spazio. Da sola.
Il suo nome era Laika, ma il suo vero nome era Kudrjavka, che in russo significa “ricciolina”. Vagava per le strade di Mosca, metà Husky e metà Terrier, quando fu catturata e selezionata per diventare il primo essere vivente a orbitare attorno alla Terra. Aveva circa tre anni.
Fu scelta per il suo temperamento tranquillo, per la sua capacità di adattarsi. La capsula dello Sputnik 2 era stretta, ma le consentiva appena di stare in piedi o sdraiarsi. Era rivestita internamente, mantenuta a 15°C, con cibo e acqua. Ma non era previsto un ritorno.
Alle 2 del mattino del 3 novembre, Laika venne lanciata nello spazio. Secondo alcune fonti, morì dopo circa sette ore, per surriscaldamento. Altre dicono che visse fino a quattro giorni. Sempre sola, nello spazio.
Lo Sputnik 2 rientrò nell’atmosfera il 14 aprile 1958, dopo 2.570 orbite. Si disintegrò. Con lui anche il corpo di Laika.
Molti parlano di “prezzo da pagare” per il progresso. Ma a volte quel prezzo non era nostro da pagare.
L’umanità ti ha sacrificata, quando avrebbe potuto proteggerti.
E ancora oggi, troppe volte, scegliamo la via più comoda invece di quella più giusta.

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Avremmo voluto raccontare una storia diversa per te fatta di riscatto e amore ma siamo arrivate tardi...vola alto piccolino.
Quando pensate che sterilizzare sia contro natura e che "tanto i gatti se la cavano da soli" pensate a lui...fiv e felv positivo, magro da far paura e con un fisico finito da una vita randagia...speriamo solo che abbia capito che lo abbiamo amato

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TEQUILA

Buon viaggio piccolo angelo...❤️

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MISSY

Quando qualcuno si sedeva sulla panchina della fermata, ad aspettare l’autobus numero 39, sapeva di trovate la piccola Missy, che aveva fatto di quella pensilina ad Havant, nell’Hampshire (Regno Unito) la sua seconda casa. Allietava chi aspettava il bus con la sua presenza discreta ed era molto amata e conosciuta nella zona. Purtroppo quella pensilina resterà vuota e disabitata e non ci sarà più nessuno a farvi compagnia alla fermata 39. La gatta Missy è stata ritrovata con la mandibola frantumata, il cranio e i denti rotti, evidentemente vittima di qualche folle che l’ha uccisa.
La morte di Missy ha scosso tutta la comunità, visto che ormai la micia era diventata una sorta di star del paese. Moltissime persone hanno voluto tributare il loro saluto e testimoniare il proprio dolore per la scomparsa della gatta, lasciando dei fiori e molti messaggi d’addio.
Anche moltissimi bambini, che erano affezionati alla gatta, hanno lasciato dei disegni sulla fermata 39. «Prima che venisse costruita la pensilina, Missy rimaneva sdraiata sul prato vicino alla fermata dell’autobus. Poi quella pensilina è diventata la sua seconda casa.

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